Il primo anno di transizione: Granarolo nel 2009

febbraio 2, 2010 by

La Transizione a Granarolo procede a piccoli passi e in varie direzioni. Vediamo un po’ come è andato il primo anno provando a riassumere le attività del 2009.

Gruppo d’acquisto solidale

Il progetto avviato a dicembre 2008 di costituzione di un Gruppo d’Acquisto Solidale si può dire abbia avuto un notevole successo: il GranGas conta ormai circa 50 famiglie che comprano prodotti “conservati” (pasta, riso, legumi, vino, zucchero, biscotti, olio, cosmetici, detersivi, …) e freschi (frutta e verdura). Saltuariamente vengono organizzati anche acquisti spot di libri/riviste e prodotti tessili (abbigliamento e scarpe). Il GranGas è uno dei gruppi che costituiscono un’associazione bolognese più ampia, il GasBo (circa 200 famiglie socie sparse nel territorio che va dalla montagna, Salvaro, Porretta, Sasso Marconi, alla pianura, Granarolo, Castel Maggiore, risalendo verso San Lazzaro e Ozzano e passando attraverso la città in Via Paolo Fabbri, Via Belle Arti, Via Guerrazzi e Via Mazzini). L’organizzazione si regge sul lavoro volontario di tantissimi soci che si occupano di mantenere rapporti costanti coi produttori, di organizzare visite presso le aziende, di raccogliere gli ordini delle famiglie e di distribuire i prodotti. E’ un lavoro che non potrebbe essere svolto da nessun singolo e che per definizione richiede l’aiuto e la collaborazione di tutto il gruppo. Solo per dare un po’ i numeri possiamo dire che nell’arco del 2009 le famiglie di Granarolo hanno spostato i loro consumi spendendo 13.500 Euro di prodotti conservati (7 consegne circa, una volta ogni 6 settimane), 1.900 Euro di frutta e verdura (solo da giugno 2009 a dicembre 2009), più altri 1.000 Euro circa di marroni e kiwi.

Ecco qualche cifra sul gruppo “verdure” del GranGAS: dal 28 maggio 2009, giorno della prima consegna ufficiale del gruppo, sono state effettuate 16 consegne, per un totale di 180 ordini e 1900 euro. Una media di 12 famiglie hanno ordinato ad ogni consegna, con un minimo di 7 famiglie ed un massimo di 16. Economicamente parlando, una media di 120 euro sono stati spesi ad ogni consegna, con un minimo di 60 euro ed un massimo di 260 euro. Il gruppo verdure all’inizio aveva 30 soci, e adesso ne ha 49. Un piccolo pool di soci (circa 5) hanno sempre ordinato, gli altri l’hanno fatto a turno più o meno regolare. Direi che quasi tutti hanno ordinato almeno una volta da quando il gruppo esiste.

Quindi le famiglie hanno spostato i loro consumi, ma soprattutto hanno spostato azioni e pensieri! Siamo passati dalla totale dipendenza dal supermercato alla conoscenza diretta dei piccoli produttori locali; siamo passati dalla spesa solitaria alla spesa collettiva; siamo passati da prodotti altamente inquinanti delle multinazionali a detersivi ecologici prodotti da aziende regionali o quantomeno italiane. Non solo, è cambiato il packaging: non più mille piccole monodosi ma pacchi di pasta da 5 kg, detersivo in taniche da 5 litri (presto vorremmo passare alle taniche ricaricabili da 20 litri), farina in pacchi da 5 kg. Questo cambiamento è un cambiamento sociale: ci si trova insieme a discutere, scegliere e selezionare; ci si trova per dividere e distribuire i prodotti; si scoprono nuove forme di socialità, si creano nuove relazioni e nuove amicizie. Si scoprono anche le risorse del territorio in cui si vive e si ritorna a cucinare seguendo la stagionalità dei prodotti.

Banca del Tempo

Granarolo Città in Transizione ha inoltre la fortuna di svilupparsi in un territorio in cui è attiva e funzionante da dieci anni una Banca del Tempo. La Banca del Tempo è, nella sua semplicità, del tutto rivoluzionaria! Innanzitutto è una banca senza soldi, è un mezzo attraverso il quale le persone del territorio si mettono in contatto fra loro, si presentano e cominciano a relazionarsi. Nella Banca si deposita la propria disponibilità a scambiare prestazioni con altri Soci, usando il tempo come unità di scambio. In questo modo si offrono le proprie capacità per svolgere alcuni lavori (Commissioni, lezioni scolastiche, insegnamento uso computer, cura di animali, orto e giardino, taglio dell’erba, spesa, lavaggio auto, …) e si chiedono in cambio altre prestazioni. E’ un gruppo di volontariato, con persone di tutti i tipi, davvero eterogeneo. La Banca del Tempo offre delle possibilità preziosissime! Non solo si ottengono prestazioni che permettono di risparmiare tempo e risorse economiche (riparazione oggetti vari, cucito, piatti di cucina, …) ma la rete che si viene a creare permette alle persone del territorio di recuperare e coltivare la socialità e le relazioni di “buon vicinato”; si recuperano e si tramandano i saperi; si impara a dare al tempo un valore diverso, il tempo diventa relazione; le persone valgono tutte allo stesso modo. Anche gli anziani riscoprono la propria utilità sociale e possono scambiare tantissimi favori con soci più giovani (come ad esempio cucito e cucina in cambio di commissioni o lavori più pesanti).

La Banca del Tempo può essere quindi vista come la pietra miliare della Transizione poichè al suo interno si sviluppano importanti relazioni interpersonali, scambi, baratti, possibilità di riparare oggetti che altrimenti verrebbero buttati, reskilling, ecc ecc. Una delle ultime iniziative promosse dall’Associazione è la raccolta dei tappi di plastica. Un piccolo gesto quotidiano per vedere i nostri rifiuti da un altro punto di vista: conservarli li fa diventare una risorsa, anche economica. E’ un modo per sensibilizzare la cittadinanza (in un territorio che ospita uno degli inceneritori più grandi d’Italia) a occuparsi dei suoi rifiuti attraverso piccoli gesti. Il ricavato verrà utilizzato per comprare attrezzi ludico-sportivi per i giardini pubblici di Granarolo.

Energie rinnovabili

Granarolo in Transizione si è occupata nel 2009 anche di energia organizzando un incontro a Marzo su GAS Energia, un progetto nazionale avviato dai Gas per acquistare e produrre energia pulita e rinnovabile, e per illustrare progetti di autocostruzione di impianti solari termici. A seguito dell’incontro è stato poi organizzato ad ottobre 2009 un Corso di Autocostruzione Solare in un’abitazione di Granarolo che ha potuto contare una trentina di partecipanti e ha permesso l’installazione e l’allacciamento dei pannelli nel corso di un solo fine settimana. L’Autocostruzione ha consentito un certo risparmio, ha dotato i partecipanti di importanti nozioni, ha creato una rete di conoscenze e amicizie (lo stesso gruppo ha deciso di ritrovarsi spontaneamente e “a gratis” qualche settimana dopo presso un’altra abitazione a Pioppe di Salvaro per auto-installare altri pannelli).

Autoproduzione e decrescita

Un progetto recente a cui Granarolo in Transizione ha aderito è “Gasbo fai-da-te” un gruppo di autoproduzione che ha fatto proprio il motto: “Sapere. Fare. Saper fare. Far sapere”. A Granarolo verranno presto organizzati alcuni incontri sull’autoproduzione di oleoiti e cosmetici; sulla creazione di piccoli orti domestici; sulla creatività e il riciclaggio.

Buoni propositi per il futuro:

  • allargare il gruppo GranGas
  • incentivare gli scambi fra soci della Banca del Tempo
  • supportare la rete di associazioni del territorio (Tavolo del Volontariato) e il volontariato in generale;
  • diffondere pratiche di sostenibilità (energia, autoproduzione, risparmio, riutilizzo, baratto, …)
  • far conoscere la Transizione organizzando T-talk e altri eventi

Ringrazio Christine, Marina, Marco, Stefano, Maria, Nordana, Mirco, Rossella, Sabrina, Pietro, Matteo, Renato e tutti coloro che ho dimenticato ma che collaborano per far funzionare questa rete virtuosa!

Corso di autocostruzione dei pannelli solari

settembre 4, 2009 by

volantino corsoGRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE BOLOGNA – RETE PER L’AUTOCOSTRUZIONE SOLARE http://www.gasbo.it

Imparare a costruire da soli i pannelli solari
3 e 4 ottobre 2009
CASA DI MARCO E DARIA
via Viadagola 46/11 Granarolo E. (BO)

informazioni sul corso : 051/917308-339/8700157 – info@gasbo.it
informazioni tecniche : bruno.tommasini@autocostruzionesolare.it

PREMESSE
Oltre ad essere preziosi dal punto di vista ambientale, i pannelli solari termici sono molto vantaggiosi dal punto di vista economico: la loro installazione è conveniente in ogni zona d’Italia.
In pochi anni si recupera la spesa con il risparmio sulla bolletta del gas, dopo di che l’acqua calda che se ne ricava non costa più nulla.
La tecnologia dell’impianto solare autocostruito è stata sviluppata e migliorata negli ultimi 20 anni da gruppi austriaci di autocostruzione. Oggi l’Austria, primo paese europeo nell’uso del solare termico, ha in opera ben 300.000 m2 di pannelli solari autocostruiti. I pannelli solari autocostruiti costano la metà di quelli in commercio, a pari efficienza.

Con la pratica dell’autocostruzione, l’utilizzatore finale acquisisce maggiore consapevolezza sull’uso delle risorse e sulle applicazioni delle tecnologie più appropriate disponibili, aumentando la propria autonomia rispetto all’offerta di tecnologia proposta dal mercato.

FINALITA’
Imparare a costruire da soli un impianto solare per la produzione di acqua calda (pannello solare termico) .

PROGRAMMA
Il corso è impostato per offrire la teoria, le basi e la pratica dell’autocostruzione in un ciclo integrato di “conoscenza ed esperienza”.
Esso comprende:

*Introduzione ai flussi naturali di energia sulla terra, il movimento diurno del sole nelle stagioni, la valutazione dell’energia solare disponibile, le tecniche di raccolta e le modalità di utilizzo.
*Disponibilità ed utilizzi dell’energia solare
*Fondamenti della tecnologia dei collettori solari per produzione di acqua calda. Sistemi a circolazione naturale e a circolazione forzata.
*Dimensionamento e criteri di scelta dell’impianto in funzione delle necessità dell’utente.
*Analisi della convenienza economica dell’impianto autocostruito.
*Costruzione in loco di un collettore solare da 8 m2, sufficiente per soddisfare il fabbisogno estivo di acqua calda sanitaria al 100 % e una quota di ca. 70 % del fabbisogno annuale. Inoltre l’impianto verra’ collegato all’impianto di riscaldamento a pavimento gia’ esistente per contribuire nei mesi invernali al riscaldamento della casa di Marco e Daria.
*Installazione e messa in opera sul tetto dei pannelli costruiti durante il corso
*avvio dell’impianto

A CHI E’ RIVOLTO
A tutti coloro che sono interessati al rispetto per l’ambiente, a diminuire la propria impronta ecologica sul pianeta e risparmiare utilizzando l’unica risorsa veramente gratuita: il sole. E’ un corso svolto in modo chiaro, semplice e molto pratico che permette di realizzare da subito quanto imparato.

INFORMAZIONI LOGISTICHE
sabato 3 e domenica 4 ottobre: ore 9,30- 18,00

La quota di partecipazione al corso è di 120 euro iva compresa. Per i soci dell’associazione La madia Gasbo la quota e’ 100 euro.

A tutti i partecipanti verranno fornite tutte le indicazioni per reperire i materiali, un cd rom e la bibliografia utile. Inoltre verra’ fornito un attestato di partecipazione necessario per fruire della detrazione IRPEF del 55% sul costo di un eventuale proprio impianto solare autocostruito.
La quota per chi desiderasse dormire tra sabato e domenica e/o tra venerdi’ e sabato e’ 5 euro, la sistemazione sara’ in camerate con bagno comune; portare lenzuola, federe e asciugamani propri. Si puo’ dormire gratuitamente in tenda.

Altre sistemazioni nei dintorni:

*Ostello S.Sisto web; http://www.ostellionline.org/ostello.php?idostello=172 in via Viadagola 14.
Prezzi da 16 a 25 Euro.
*LOCANDA I PORTICI v. Roma 79 Granarolo Dell’Emilia (BO)
tel: 051 6056478 fax: 051 6056478
email: max.locandaiportici@gmail.com
*Agriturismo La campana” a Cadriano http://www.lacampanaagriturismo.it/index.html

Per il pranzo del sabato ciascuno porta qualcosa da condividere con gli altri, la quota per i pasti (cena di sabato e pranzo di domenica) e’ 10 euro a pasto.

Per prenotarsi compilare la scheda di iscrizione sottostante e inviarla per e-mail a: info@gasbo.it
Per poter permettere un efficace partecipazione i posti sono limitati per cui accetteremo solo le prime 20 iscrizioni ricevute. Non appena riceviamo la vostra domanda di iscrizione, vi confermiamo la disponibilità di posto e vi chiediamo di effettuare un bonifico con un acconto di 50 euro sul c\c dell’ Associazione La Madia – Gasbo c\o Banca Etica

IBAN: IT 46 I 05018 02400 000000106785

indicando nella causale “iscrizione corso pannelli solari”.

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SCHEDA DI ISCRIZIONE CORSO AUTOCOSTRUZIONE PANNELLI SOLARI 3/4 ottobre 09 (fare copia e incolla e inviare e-mail a info@gasbo.it)

Cognome e nome

citta’

tel. fisso

cellulare

email
desidero pernottare
venerdi’ 2/10 SI NO
sabato 3/10 SI NO

sarò presente ai seguenti pasti:
sabato sera SI NO
domenica a mezzogiorno SI NO

diponibilita’ posti auto x altri partecipanti nr…

(cancellare le voci che non interessano)

Altre info su www.gasbo.it

Il nuovo Training per cambiare il mondo

settembre 3, 2009 by

Sono aperte le iscrizioni al prossimo Transition Training che si terrà a Monteveglio il 31 ottobre 1 novembre 2009. Tutte le informazioni le trovate qui.

Ripartiamo dall’energia!

agosto 31, 2009 by

Logo orizzontale Transition Italia

Intanto vi segnalo che il network Italiano continua a sviluppare  nuovi documenti in italiano e filmati sottotitolati per capire meglio cos’è la transizione…  come ad esempio il PDF  Chi siamo e cosa facciamo.

Questo sito si occupa solo delle iniziative locali di Granarolo dell’Emilia.  Per tutto il resto fate riferimento agli altri blog Transition Italia Io e la transizione.

Quest’autunno riprendiamo le iniziative di transizione! Le iniziative della stagione non sono ancora del tutto definite ma di certo ci sarà un incontro con Cristiano Bottone, il corso di Autocostruzione del solare termico e gli ormai consolidati appuntamenti con le consegne del gruppo di acquisto solidale di Granarolo.

La data del corso di autocostruzione del solare termico è già stata definita e sarà il 3 e il 4 ottobre a casa di Marco e Daria. Il corso verterà sugli aspetti pratici e teorici di un impianto di produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento domestico tramite pannelli solari. Per chi volesse partecipare ulteriori informazioni verranno diffuse nei prossimi giorni.

GAS Energia

febbraio 24, 2009 by

volantino-gas-energia

L’11 Marzo ore 20:30, presso la Sala Polivalente del Borgo Servizi, via San Donato 74 a Granarolo, parleremo del progetto (come e perché è nato, obiettivi, cosa possiamo fare a Bologna e Provincia) e di Autocostruzione (come installare un impianto solare termico attraverso l’organizzazione di un corso di autocostruzione).

Per informazioni: http://www.gasbo.it – granarolo AT gasbo PUNTO it

volantino-gas-energia

Plastica per ginnastica!

gennaio 29, 2009 by

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La Banca del Tempo La Clessidra si lancia in una nuova sfida! L’idea è quella di raccogliere tantissimi tappi di plastica (polietilene) per finanziare l’acquisto di attrezzi ludico-sportivi per i giardini di Granarolo.

Tra pochi giorni tutti i dettagli, nel frattempo (se ancora non riuscite a fare a meno di comprare bottiglie di plastica) non buttate via i tappi!

Fonti alternative di energia.

gennaio 27, 2009 by

 

Due anni fa circa, alcuni GAS hanno deciso di comune accordo di costituire un’associazione che li potesse rappresentare anche dal punto di vista giuridico e formale nei confronti di terzi (contratti, ecc.) .

Tale associazione ha preso il nome di “Gas Energia” che si pone, fra i diversi obbiettivi, quello di promuovere lo sviluppo dell’approvvigionamento di energia da fonti energetiche rinnovabili e non esauribili.

Allo stato attuale, Gas Energia sta cercando un partner in grado di fornire ai GAS italiani, energia certificata e a tariffe che incentivino il risparmio energetico (fase 1 del progetto).

Inoltre, ulteriore scopo di Gas Energia, il partner deve essere anche disposto ad acquistare l´energia che i gas riusciranno a produrre nei territori (fase 2).

Tempo addietro era iniziata una trattativa con il partner che avevamo identificato, la società LA220, con la quale era stata avviata una lunga trattativa al fine di elaborare un contratto in grado di soddisfare le esigenze di Gas Energia.

Questa trattativa si è però bruscamente interrotta con la cessazione di LA220.

Abbiamo quindi deciso di trovare un´altra soluzione e attualmente Gas Energia sta vagliando la proposta di Banca Etica.

 

Il progetto è sicuramente più ambizioso di quello che si poteva concludere con la220, visto che si diventerebbe produttori attivi di energia, il motto coniato è “per avere energia verde bisogna  prodursela”.

 

 

Pietro P.

Ass. GASenergia

La mente di Bardi

gennaio 18, 2009 by

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Ieri pomeriggio c’è stato il primo incontro del ciclo Transizione di Monteveglio. Ospite Ugo Bardi, Presidente ASPO Italia. Oltre all’incontro si è provato ad organizzare un miniguppo operativo che però è stato distratto dalla pizzata e quindi ci si riaggiornerà.

Sarà stato passare qualche ora sul bancone di Nicola ad ascoltare i discorsi su TV, economia informale, Lisciva, ecc… ma ero proprio predisposto bene ad ascoltare Bardi in una sala stipata…

La mente del professore è una meraviglia della natura e per un ora sono stato ipnotizzato ad ascoltare una bellissima presentazione sulla resistenza al cambiamento. La resistenza al cambiamento non ci consente di modificare il nostro stile di vita per investire oggi il petrolio che ci rimane nella creazione di sistemi rinnovabili di produzione dell’energia. Sarebbe l’investimento più importante da fare sia singolarmente che collettivamente. Bardi, come al solito, parla a più livelli di comprensione, i suoi ragionamenti sono stati recepiti dalle persone presenti in modi diversi ma per tutti sono stati un arricchimento.

Per quelli che in questi ultimi anni hanno studiato il problema del picco è evidente che in questo momento storico è fondamentale rivolgere tutti gli sforzi sul problema energetico perché se non lo si risolve non ci saranno pensioni, sanità, istruzione, sicurezza così come le conosciamo oggi. Senza energia questo mondo finisce… e se l’energia disponibile finisse… niente vacanze al mare, niente lavoro, nessun sistema economico da salvare. Questo è il punto. Certo il petrolio non finisce da un giorno all’altro. E quindi è semplice pensare “lo farò domani”… ma la riconversione energetica alle rinnovabili è un processo estremamente lungo e difficile. I 20/30 anni di petrolio che potremmo dissotterrare ad alto prezzo o il carbone che potremmo utilizzare per dare qualche anno di vita in più al sistema hanno un prezzo enorme. La terra si trasformerebbe in un piccolo forno con un aumento medio della temperatura che potrebbe essere contenuto a 2/4 gradi, ma la terra è un sistema complesso e potrebbe anche sovrareagire a + 8°… l’umanità ha vissuto gran parte della propria vita in un’era glaciale (-8° rispetto ad oggi) poi ha proliferato con la fine dell’ultima glaciazione (negli ultimi 10.000 anni) ma un periodo più caldo di questo l’umanità non l’ha mai vissuto… Reggerà il sistema agricolo? Ci sarà da mangiare per un miliardo di persone? E gli altri sei che adesso vivono sul pianeta che fine faranno?

Sono inquietanti interrogativi che sinceramente non vorrei vedere realizzati. Quindi continuo a fare la mia parte, ad imparare nuove strategie di vita, e creare una piccola alternativa che magari non cambierà il sistema ma potrebbe comunque essere un’esperienza preziosa quando altri penseranno che è giunto il loro momento di cambiare.

Ieri abiamo conosciuto anche Vieri Molinari, un ragazzo di 22 anni molto positivo. Nella vita fa il musicista, un busker di professione, un’artista di strada… un vero contrappasso rispetto al professore. Una forza della natura e soprattutto della parola. Spontaneo e naturale non ha evidenziato un filtro attivo tra la mente e la parola. In merito all’osservazione che siamo tutti un po’ ipocriti perché eravamo giunti a Monteveglio in auto, consumando benzina, vorrei rispondere così: è indubbiamente vero. Non abbiamo ancora completato il processo di transizione… stiamo iniziando ma, forse, le parole che sono state dette innescheranno reazioni positive tali da compensare qualsiasi emissione o spreco generato nella giornata di ieri. Ecco, così mi sento più positivo di Vieri…

Dei numerosi interventi e del dialogo che si è creato dopo non dirò nulla. Così impara chi non è venuto pensando che tanto sono cose che si possono anche leggere da casa. Beh, ieri mi sono sentito molto vivo e vivere insieme ad altri questo periodo è un’eperienza che da sola vale veramente tantissimo.

Buona transizione a tutti e mille di questi giorni.
M.
PS ciao Luca, appena riusciamo veniamo a trovarti a Manciano, nel frattempo considera sempre di avere ospitalità in quel di Granarolo.

(Su questo incontro leggi anche: 4 anni per salvarci?)

(Sul precedente incontro con Bardi: Moby Dick, Ugo Bardi, Lester Brown e il picco del petrolio – Terranauta)

Quanto dovrebbe costare il petrolio?

gennaio 17, 2009 by

Articolo di UGO BARDI tratto da ASPO Italia

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Dati da Cambridge Energy Research (CERA), riprodotto da Nate Hagens (The Oil Drum)

Con l’abbassamento del prezzo del petrolio degli ultimi tempi, tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. “Speriamo che duri così”, ho sentito dire da una signora che comprava una camicia in un negozio della mia città.

Purtroppo, ho l’impressione che non durerà, e che se durasse così sarebbe molto peggio. Guardate la figura più sopra. Con il petrolio sotto i 40 dollari al barile (come lo è al momento in cui scrivo) più di metà della produzione mondiale è venduta in perdita.

Nessuno produce per rimetterci e se vogliamo che la produzione continui ai livelli attuali, bisogna che il prezzo del petrolio risalga almeno a oltre 80 dollari al barile. Se i prezzi rimangono bassi come lo sono adesso, la produzione non potrà che diminuire drasticamente.

Speriamo che non duri!

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Nota: come avevo accennato in un post precedente, i costi di produzione si dividono in costi di “lifting” (estrazione vera e propria) a cui si aggiungono i costi di esplorazione e sviluppo. I costi di lifting sono abbastanza bassi in confronto ai costi di esplorazione e sviluppo. Per questo, una volta che uno ha trovato un giacimento e lo ha messo in produzione, è probabile che preferisca vendere comunque anche se sa che non sta riprendendo i costi totali. Per cui, anche con i prezzi bassi attuali, si continua a estrarre. Dove i bassi prezzi fanno danni è soprattutto sugli investimenti in nuove ricerche.

16 gennaio 2009

Q. B. Quanto Basta – Stili di vita per un futuro equo

gennaio 16, 2009 by

Siete tutti invitati allo Spettacolo Teatrale “Q.B. Quanto Basta” della compagnia Itineraria.

E’ difficile credere che l’umanità possa avere un futuro, se continuiamo con l’attuale ritmo di vita, di consumi, di saccheggio delle risorse, di inquinamento, di violenza sulle specie viventi, di distruzione delle foreste e del territorio, di degrado dell biosfera …

È necessaria e urgente un’inversione di rotta, se vogliamo che le prossime generazioni abbiano un futuro: avere la speranza di un futuro è condizione indispensabile di vita. La sobrietà nei nostri stili di vita è la soglia di accesso a un avvenire di equità tra gli uomini e tra i popoli e di salvaguardia del creato. Scegliere uno stile di vita sobrio migliora la qualità della nostra vita individuale e collettiva, ci apre a una nuova relazione con gli altri, ci permette di godere la bellezza della vita nella dimensione della condivisione e della convivialità.

Uno spettacolo teatrale per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti, per aiutarci a deporre nelle pieghe dell’agire quotidiano i semi di un futuro diverso.

26 gennaio 2009 – ore 20.45 – presso la SALA  PARADISO
ARCI San Lazzaro, via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO)

Ingresso libero – per info 338 1581449

Evento promosso da:
AMI – Associazione Macigno Italia,
AMICI DELLA TERRA Ozzano dell’Emilia,
ASOER – Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna ONLUS,
EDELWEISS, FONDAZIONE ITACA,
IL GLICINE Associazione per la Famiglia e la Solidarietà,
KARIBUNI ONLUS,
LA COMPAGNIA DEGLI ANIMALI,
PROGETTO SPAZIO E AMICIZIA,
PUBBLICA ASSISTENZA Ozzano Emilia e S. Lazzaro,
VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna