Archive for febbraio 2010

La transizione bolognese

febbraio 23, 2010

La Rete si allarga! Per rimanere aggiornati su eventi, incontri e per condividere i calendari potete iscrivervi al nuovo Meetup di Bologna in Transizione.

Sono nati anche nuovi gruppi: Bazzano, San Lazzaro e Bologna in Transizione.

E stasera tutti a Budrio!

Anche noi abbiamo in cantiere nuovi appuntamenti… coming soon!

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Ma cos’è una città di Transizione?

febbraio 15, 2010

Ma cos’è una città di Transizione?

Il mondo sta cambiando molto rapidamente e senza chiedere il permesso a nessuno. Nei prossimi anni i cambiamenti saranno ancora più rapidi e radicali e noi possiamo fare solo due cose: subire le conseguenze o inventarci la storia del nostro futuro, un futuro piacevole, sereno e pieno di soddisfazioni. Ci sono oltre 200 comunità nel mondo che hanno gia deciso di cercare le soluzioni che servono e altre 2000 stanno per farlo, ma la cosa più bella e sorprendente è che sembra proprio che funzioni Ne parliamo con Cristiano Bottone uno dei facilitatori del Movimento di Transizione in Italia

Budrio martedì 23 febbraio ore 20:30 SALA “S” via Garibaldi, 39

Ci gemelliamo con Castel Maggiore?

febbraio 9, 2010

Anche se non fosse, e invece ci piace lavorare insieme, facciamo rete e promozione ai bellissimi incontri che organizzano.

Cambio di rotta è cugina della transizione e quindi ben venga.

Il primo anno di transizione: Granarolo nel 2009

febbraio 2, 2010

La Transizione a Granarolo procede a piccoli passi e in varie direzioni. Vediamo un po’ come è andato il primo anno provando a riassumere le attività del 2009.

Gruppo d’acquisto solidale

Il progetto avviato a dicembre 2008 di costituzione di un Gruppo d’Acquisto Solidale si può dire abbia avuto un notevole successo: il GranGas conta ormai circa 50 famiglie che comprano prodotti “conservati” (pasta, riso, legumi, vino, zucchero, biscotti, olio, cosmetici, detersivi, …) e freschi (frutta e verdura). Saltuariamente vengono organizzati anche acquisti spot di libri/riviste e prodotti tessili (abbigliamento e scarpe). Il GranGas è uno dei gruppi che costituiscono un’associazione bolognese più ampia, il GasBo (circa 200 famiglie socie sparse nel territorio che va dalla montagna, Salvaro, Porretta, Sasso Marconi, alla pianura, Granarolo, Castel Maggiore, risalendo verso San Lazzaro e Ozzano e passando attraverso la città in Via Paolo Fabbri, Via Belle Arti, Via Guerrazzi e Via Mazzini). L’organizzazione si regge sul lavoro volontario di tantissimi soci che si occupano di mantenere rapporti costanti coi produttori, di organizzare visite presso le aziende, di raccogliere gli ordini delle famiglie e di distribuire i prodotti. E’ un lavoro che non potrebbe essere svolto da nessun singolo e che per definizione richiede l’aiuto e la collaborazione di tutto il gruppo. Solo per dare un po’ i numeri possiamo dire che nell’arco del 2009 le famiglie di Granarolo hanno spostato i loro consumi spendendo 13.500 Euro di prodotti conservati (7 consegne circa, una volta ogni 6 settimane), 1.900 Euro di frutta e verdura (solo da giugno 2009 a dicembre 2009), più altri 1.000 Euro circa di marroni e kiwi.

Ecco qualche cifra sul gruppo “verdure” del GranGAS: dal 28 maggio 2009, giorno della prima consegna ufficiale del gruppo, sono state effettuate 16 consegne, per un totale di 180 ordini e 1900 euro. Una media di 12 famiglie hanno ordinato ad ogni consegna, con un minimo di 7 famiglie ed un massimo di 16. Economicamente parlando, una media di 120 euro sono stati spesi ad ogni consegna, con un minimo di 60 euro ed un massimo di 260 euro. Il gruppo verdure all’inizio aveva 30 soci, e adesso ne ha 49. Un piccolo pool di soci (circa 5) hanno sempre ordinato, gli altri l’hanno fatto a turno più o meno regolare. Direi che quasi tutti hanno ordinato almeno una volta da quando il gruppo esiste.

Quindi le famiglie hanno spostato i loro consumi, ma soprattutto hanno spostato azioni e pensieri! Siamo passati dalla totale dipendenza dal supermercato alla conoscenza diretta dei piccoli produttori locali; siamo passati dalla spesa solitaria alla spesa collettiva; siamo passati da prodotti altamente inquinanti delle multinazionali a detersivi ecologici prodotti da aziende regionali o quantomeno italiane. Non solo, è cambiato il packaging: non più mille piccole monodosi ma pacchi di pasta da 5 kg, detersivo in taniche da 5 litri (presto vorremmo passare alle taniche ricaricabili da 20 litri), farina in pacchi da 5 kg. Questo cambiamento è un cambiamento sociale: ci si trova insieme a discutere, scegliere e selezionare; ci si trova per dividere e distribuire i prodotti; si scoprono nuove forme di socialità, si creano nuove relazioni e nuove amicizie. Si scoprono anche le risorse del territorio in cui si vive e si ritorna a cucinare seguendo la stagionalità dei prodotti.

Banca del Tempo

Granarolo Città in Transizione ha inoltre la fortuna di svilupparsi in un territorio in cui è attiva e funzionante da dieci anni una Banca del Tempo. La Banca del Tempo è, nella sua semplicità, del tutto rivoluzionaria! Innanzitutto è una banca senza soldi, è un mezzo attraverso il quale le persone del territorio si mettono in contatto fra loro, si presentano e cominciano a relazionarsi. Nella Banca si deposita la propria disponibilità a scambiare prestazioni con altri Soci, usando il tempo come unità di scambio. In questo modo si offrono le proprie capacità per svolgere alcuni lavori (Commissioni, lezioni scolastiche, insegnamento uso computer, cura di animali, orto e giardino, taglio dell’erba, spesa, lavaggio auto, …) e si chiedono in cambio altre prestazioni. E’ un gruppo di volontariato, con persone di tutti i tipi, davvero eterogeneo. La Banca del Tempo offre delle possibilità preziosissime! Non solo si ottengono prestazioni che permettono di risparmiare tempo e risorse economiche (riparazione oggetti vari, cucito, piatti di cucina, …) ma la rete che si viene a creare permette alle persone del territorio di recuperare e coltivare la socialità e le relazioni di “buon vicinato”; si recuperano e si tramandano i saperi; si impara a dare al tempo un valore diverso, il tempo diventa relazione; le persone valgono tutte allo stesso modo. Anche gli anziani riscoprono la propria utilità sociale e possono scambiare tantissimi favori con soci più giovani (come ad esempio cucito e cucina in cambio di commissioni o lavori più pesanti).

La Banca del Tempo può essere quindi vista come la pietra miliare della Transizione poichè al suo interno si sviluppano importanti relazioni interpersonali, scambi, baratti, possibilità di riparare oggetti che altrimenti verrebbero buttati, reskilling, ecc ecc. Una delle ultime iniziative promosse dall’Associazione è la raccolta dei tappi di plastica. Un piccolo gesto quotidiano per vedere i nostri rifiuti da un altro punto di vista: conservarli li fa diventare una risorsa, anche economica. E’ un modo per sensibilizzare la cittadinanza (in un territorio che ospita uno degli inceneritori più grandi d’Italia) a occuparsi dei suoi rifiuti attraverso piccoli gesti. Il ricavato verrà utilizzato per comprare attrezzi ludico-sportivi per i giardini pubblici di Granarolo.

Energie rinnovabili

Granarolo in Transizione si è occupata nel 2009 anche di energia organizzando un incontro a Marzo su GAS Energia, un progetto nazionale avviato dai Gas per acquistare e produrre energia pulita e rinnovabile, e per illustrare progetti di autocostruzione di impianti solari termici. A seguito dell’incontro è stato poi organizzato ad ottobre 2009 un Corso di Autocostruzione Solare in un’abitazione di Granarolo che ha potuto contare una trentina di partecipanti e ha permesso l’installazione e l’allacciamento dei pannelli nel corso di un solo fine settimana. L’Autocostruzione ha consentito un certo risparmio, ha dotato i partecipanti di importanti nozioni, ha creato una rete di conoscenze e amicizie (lo stesso gruppo ha deciso di ritrovarsi spontaneamente e “a gratis” qualche settimana dopo presso un’altra abitazione a Pioppe di Salvaro per auto-installare altri pannelli).

Autoproduzione e decrescita

Un progetto recente a cui Granarolo in Transizione ha aderito è “Gasbo fai-da-te” un gruppo di autoproduzione che ha fatto proprio il motto: “Sapere. Fare. Saper fare. Far sapere”. A Granarolo verranno presto organizzati alcuni incontri sull’autoproduzione di oleoiti e cosmetici; sulla creazione di piccoli orti domestici; sulla creatività e il riciclaggio.

Buoni propositi per il futuro:

  • allargare il gruppo GranGas
  • incentivare gli scambi fra soci della Banca del Tempo
  • supportare la rete di associazioni del territorio (Tavolo del Volontariato) e il volontariato in generale;
  • diffondere pratiche di sostenibilità (energia, autoproduzione, risparmio, riutilizzo, baratto, …)
  • far conoscere la Transizione organizzando T-talk e altri eventi

Ringrazio Christine, Marina, Marco, Stefano, Maria, Nordana, Mirco, Rossella, Sabrina, Pietro, Matteo, Renato e tutti coloro che ho dimenticato ma che collaborano per far funzionare questa rete virtuosa!