Archive for gennaio 2009

Plastica per ginnastica!

gennaio 29, 2009

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La Banca del Tempo La Clessidra si lancia in una nuova sfida! L’idea è quella di raccogliere tantissimi tappi di plastica (polietilene) per finanziare l’acquisto di attrezzi ludico-sportivi per i giardini di Granarolo.

Tra pochi giorni tutti i dettagli, nel frattempo (se ancora non riuscite a fare a meno di comprare bottiglie di plastica) non buttate via i tappi!

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Fonti alternative di energia.

gennaio 27, 2009

 

Due anni fa circa, alcuni GAS hanno deciso di comune accordo di costituire un’associazione che li potesse rappresentare anche dal punto di vista giuridico e formale nei confronti di terzi (contratti, ecc.) .

Tale associazione ha preso il nome di “Gas Energia” che si pone, fra i diversi obbiettivi, quello di promuovere lo sviluppo dell’approvvigionamento di energia da fonti energetiche rinnovabili e non esauribili.

Allo stato attuale, Gas Energia sta cercando un partner in grado di fornire ai GAS italiani, energia certificata e a tariffe che incentivino il risparmio energetico (fase 1 del progetto).

Inoltre, ulteriore scopo di Gas Energia, il partner deve essere anche disposto ad acquistare l´energia che i gas riusciranno a produrre nei territori (fase 2).

Tempo addietro era iniziata una trattativa con il partner che avevamo identificato, la società LA220, con la quale era stata avviata una lunga trattativa al fine di elaborare un contratto in grado di soddisfare le esigenze di Gas Energia.

Questa trattativa si è però bruscamente interrotta con la cessazione di LA220.

Abbiamo quindi deciso di trovare un´altra soluzione e attualmente Gas Energia sta vagliando la proposta di Banca Etica.

 

Il progetto è sicuramente più ambizioso di quello che si poteva concludere con la220, visto che si diventerebbe produttori attivi di energia, il motto coniato è “per avere energia verde bisogna  prodursela”.

 

 

Pietro P.

Ass. GASenergia

La mente di Bardi

gennaio 18, 2009

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Ieri pomeriggio c’è stato il primo incontro del ciclo Transizione di Monteveglio. Ospite Ugo Bardi, Presidente ASPO Italia. Oltre all’incontro si è provato ad organizzare un miniguppo operativo che però è stato distratto dalla pizzata e quindi ci si riaggiornerà.

Sarà stato passare qualche ora sul bancone di Nicola ad ascoltare i discorsi su TV, economia informale, Lisciva, ecc… ma ero proprio predisposto bene ad ascoltare Bardi in una sala stipata…

La mente del professore è una meraviglia della natura e per un ora sono stato ipnotizzato ad ascoltare una bellissima presentazione sulla resistenza al cambiamento. La resistenza al cambiamento non ci consente di modificare il nostro stile di vita per investire oggi il petrolio che ci rimane nella creazione di sistemi rinnovabili di produzione dell’energia. Sarebbe l’investimento più importante da fare sia singolarmente che collettivamente. Bardi, come al solito, parla a più livelli di comprensione, i suoi ragionamenti sono stati recepiti dalle persone presenti in modi diversi ma per tutti sono stati un arricchimento.

Per quelli che in questi ultimi anni hanno studiato il problema del picco è evidente che in questo momento storico è fondamentale rivolgere tutti gli sforzi sul problema energetico perché se non lo si risolve non ci saranno pensioni, sanità, istruzione, sicurezza così come le conosciamo oggi. Senza energia questo mondo finisce… e se l’energia disponibile finisse… niente vacanze al mare, niente lavoro, nessun sistema economico da salvare. Questo è il punto. Certo il petrolio non finisce da un giorno all’altro. E quindi è semplice pensare “lo farò domani”… ma la riconversione energetica alle rinnovabili è un processo estremamente lungo e difficile. I 20/30 anni di petrolio che potremmo dissotterrare ad alto prezzo o il carbone che potremmo utilizzare per dare qualche anno di vita in più al sistema hanno un prezzo enorme. La terra si trasformerebbe in un piccolo forno con un aumento medio della temperatura che potrebbe essere contenuto a 2/4 gradi, ma la terra è un sistema complesso e potrebbe anche sovrareagire a + 8°… l’umanità ha vissuto gran parte della propria vita in un’era glaciale (-8° rispetto ad oggi) poi ha proliferato con la fine dell’ultima glaciazione (negli ultimi 10.000 anni) ma un periodo più caldo di questo l’umanità non l’ha mai vissuto… Reggerà il sistema agricolo? Ci sarà da mangiare per un miliardo di persone? E gli altri sei che adesso vivono sul pianeta che fine faranno?

Sono inquietanti interrogativi che sinceramente non vorrei vedere realizzati. Quindi continuo a fare la mia parte, ad imparare nuove strategie di vita, e creare una piccola alternativa che magari non cambierà il sistema ma potrebbe comunque essere un’esperienza preziosa quando altri penseranno che è giunto il loro momento di cambiare.

Ieri abiamo conosciuto anche Vieri Molinari, un ragazzo di 22 anni molto positivo. Nella vita fa il musicista, un busker di professione, un’artista di strada… un vero contrappasso rispetto al professore. Una forza della natura e soprattutto della parola. Spontaneo e naturale non ha evidenziato un filtro attivo tra la mente e la parola. In merito all’osservazione che siamo tutti un po’ ipocriti perché eravamo giunti a Monteveglio in auto, consumando benzina, vorrei rispondere così: è indubbiamente vero. Non abbiamo ancora completato il processo di transizione… stiamo iniziando ma, forse, le parole che sono state dette innescheranno reazioni positive tali da compensare qualsiasi emissione o spreco generato nella giornata di ieri. Ecco, così mi sento più positivo di Vieri…

Dei numerosi interventi e del dialogo che si è creato dopo non dirò nulla. Così impara chi non è venuto pensando che tanto sono cose che si possono anche leggere da casa. Beh, ieri mi sono sentito molto vivo e vivere insieme ad altri questo periodo è un’eperienza che da sola vale veramente tantissimo.

Buona transizione a tutti e mille di questi giorni.
M.
PS ciao Luca, appena riusciamo veniamo a trovarti a Manciano, nel frattempo considera sempre di avere ospitalità in quel di Granarolo.

(Su questo incontro leggi anche: 4 anni per salvarci?)

(Sul precedente incontro con Bardi: Moby Dick, Ugo Bardi, Lester Brown e il picco del petrolio – Terranauta)

Quanto dovrebbe costare il petrolio?

gennaio 17, 2009

Articolo di UGO BARDI tratto da ASPO Italia

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Dati da Cambridge Energy Research (CERA), riprodotto da Nate Hagens (The Oil Drum)

Con l’abbassamento del prezzo del petrolio degli ultimi tempi, tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. “Speriamo che duri così”, ho sentito dire da una signora che comprava una camicia in un negozio della mia città.

Purtroppo, ho l’impressione che non durerà, e che se durasse così sarebbe molto peggio. Guardate la figura più sopra. Con il petrolio sotto i 40 dollari al barile (come lo è al momento in cui scrivo) più di metà della produzione mondiale è venduta in perdita.

Nessuno produce per rimetterci e se vogliamo che la produzione continui ai livelli attuali, bisogna che il prezzo del petrolio risalga almeno a oltre 80 dollari al barile. Se i prezzi rimangono bassi come lo sono adesso, la produzione non potrà che diminuire drasticamente.

Speriamo che non duri!

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Nota: come avevo accennato in un post precedente, i costi di produzione si dividono in costi di “lifting” (estrazione vera e propria) a cui si aggiungono i costi di esplorazione e sviluppo. I costi di lifting sono abbastanza bassi in confronto ai costi di esplorazione e sviluppo. Per questo, una volta che uno ha trovato un giacimento e lo ha messo in produzione, è probabile che preferisca vendere comunque anche se sa che non sta riprendendo i costi totali. Per cui, anche con i prezzi bassi attuali, si continua a estrarre. Dove i bassi prezzi fanno danni è soprattutto sugli investimenti in nuove ricerche.

16 gennaio 2009

Q. B. Quanto Basta – Stili di vita per un futuro equo

gennaio 16, 2009

Siete tutti invitati allo Spettacolo Teatrale “Q.B. Quanto Basta” della compagnia Itineraria.

E’ difficile credere che l’umanità possa avere un futuro, se continuiamo con l’attuale ritmo di vita, di consumi, di saccheggio delle risorse, di inquinamento, di violenza sulle specie viventi, di distruzione delle foreste e del territorio, di degrado dell biosfera …

È necessaria e urgente un’inversione di rotta, se vogliamo che le prossime generazioni abbiano un futuro: avere la speranza di un futuro è condizione indispensabile di vita. La sobrietà nei nostri stili di vita è la soglia di accesso a un avvenire di equità tra gli uomini e tra i popoli e di salvaguardia del creato. Scegliere uno stile di vita sobrio migliora la qualità della nostra vita individuale e collettiva, ci apre a una nuova relazione con gli altri, ci permette di godere la bellezza della vita nella dimensione della condivisione e della convivialità.

Uno spettacolo teatrale per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti, per aiutarci a deporre nelle pieghe dell’agire quotidiano i semi di un futuro diverso.

26 gennaio 2009 – ore 20.45 – presso la SALA  PARADISO
ARCI San Lazzaro, via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO)

Ingresso libero – per info 338 1581449

Evento promosso da:
AMI – Associazione Macigno Italia,
AMICI DELLA TERRA Ozzano dell’Emilia,
ASOER – Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna ONLUS,
EDELWEISS, FONDAZIONE ITACA,
IL GLICINE Associazione per la Famiglia e la Solidarietà,
KARIBUNI ONLUS,
LA COMPAGNIA DEGLI ANIMALI,
PROGETTO SPAZIO E AMICIZIA,
PUBBLICA ASSISTENZA Ozzano Emilia e S. Lazzaro,
VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna

Moneta Locale: L’esperienza dello Scec

gennaio 14, 2009

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Mercoledì 21 gennaio 2009

ore 21.00

al Vag61 in via Paolo Fabbri 110 Bologna

Incontro-dibattito sul tema :

Moneta locale : l’esperienza dello Scec

Testimonianze, vantaggi e perplessità a confronto

Presenti, oltre ad esponenti di Arcipelago Toscana, l’esperienza che ha dato vita alla moneta locale in Toscana, esperti sugli aspetti economico finanzari e giuridici.

Non si tratta di svolgere una conferenza accademica ma, possibilmente, di trarre dall’esperienza già in corso in altre regioni ed in Toscana in particolare, lo spunto per avviare auspicabilmente anche qui in Emilia Romagna un’esperienza pratica, utile e costruttiva.

Affrancarsi dal signoraggio delle banche e dalle logiche speculative del mercato globalizzato, indirizzare le risorse economiche verso una progettualità ed un’economia “reale”, diffusa sul territorio, solidale ed eticamente condivisa, promuovere le economie locali, le filiere corte. Questi ed altri sono gli obiettivi. Possiamo ben dire che gli argomenti che affronteremo, nel pieno dell’attuale crisi finanziaria che sta sconvolgendo l’economia mondiale, siano di grande attualità. Non si tratta di subire la recessione, ma di pilotare la decrescita!

Miliardi e miliardi di euro, dollari, yen ed altre valute si “volatilizzano” ogni giorno (e non “vengono bruciati”) per poi ricomparire magicamente nelle patrimonializzazioni e ricapitalizzazioni dei soliti furbetti, favorendo la speculazione predatoria, finanziando le guerre ed impoverendo progressivamente le popolazioni. Questo è il risultato quando il controllo della ricchezza di un popolo passa attraverso meccanismi imperscrutabili, sempre più remoti e verticizzati, di attribuzione e distribuzione del valore.

La sovranità popolare la si può ricostruire solo togliendo alle oligarchie e alle caste il potere tecnocratico con cui intendono controllarci, e fra questi il denaro.

Il denaro va riconvertito al suo uso originario di strumento che facilita le transazioni ma deve al contempo essere subordinato ad una scelta di civiltà che sia eco-ed-etico-sostenibile.

Per saperne di più sul Progetto SCEC

Programma degli incontri di Monteveglio CT

gennaio 14, 2009

Noi siamo la “sorella minore” di Monteveglio e in attesa di organizarci ci accodiamo con piacere alle attività organizzate dai nostri vicini di casa!

Con piacere pubblichiamo il Calendario degli Incontri che si terranno presso il Centro S. Teodoro di Monteveglio:

Cominciate a segnare gli appuntamenti ricordando che il primo, quello di sabato 17 è in qualche modo una premessa a tutti gli altri, sarebbe quindi meglio non perderlo.

17 gennaio 2009
UGO BARDI
Presidente ASPO Italia – Prof. UniFi

Il futuro dell’energia, il nostro futuro
L’energia fossile si sta esaurendo, il clima si sta modificando, il sistema economico annaspa, le conseguenze sono già tutte qui e cominciano a influire pesantemente sulle nostre vite: possiamo comunque immaginarci un futuro felice? E come potrebbe essere?

ore 17:00 – 19:00
Monteveglio – Centro S. Teodoro

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31 gennaio 2009
SERGIO PALMIERI e FILIPPO MARINI

Monteveglio e il suo giacimento di energia
Possiamo ricavare energia pulita e rinnovabile dal bosco? Immaginiamo un primo passo verso una felice e sostenibile autonomia energetica.

ore 17:00 – 19:00
Monteveglio – Centro S. Teodoro

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Febbraio (data da definire)
GIORGIO CELLI
Etologo e Entomologo – Prof. UniBo – Divulgatore

Biodiversità: la nostra polizza di garanzia sul futuro
Un patrimonio inestimabile che dobbiamo riscoprire e imparare a proteggere per garantirci sicurezza e futuro.

orario da definire
Monteveglio – Centro S. Teodoro

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21 febbraio 2009
MARIA LUISA BISOGNIN
Architetto – Accademia italiana di Permacultura

Un altro modo i pensare il mondo: la permacultura
Possiamo vivere in modo sostenibile riconoscendo finalmente di essere parte della natura? C’è un modo per riprogettare le nostre città e le nostre abitudini smettendo di distruggere l’ambiente?

ore 15:00 – 19:00
Monteveglio – Centro S. Teodoro

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27/28/29 Marzo 2009
GERARDO DE LUZEMBERGER
Scuola Superiore di Facilitazione di Milano

Training per facilitatori di Open Space Technology
Corso specialistico Transition Italia.

Fino a 30 partecipanti.
Monteveglio – Centro S. Teodoro

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21 marzo 2009
MARILIA ZAPPALA’
Associazione Basilico – Accademia italiana di Permacultura

L’orto sinergico
Coltivare con meno fatica, senza disturbare il terreno e rispettando la natura.

17:00 – 19:00
Monteveglio – Centro S. Teodoro

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Giugno (data da definire)
LUCA MERCALLI
Climatologo – Presidente della Società di Metereologica Italiana

Che tempo farà?
Stiamo cambiando il clima, cosa è già cambiato e cosa cambierà.

Orario da definire
Monteveglio – Centro S. Teodoro

Negli incontri cercheremo di lasciare ampio spazio al dialogo tra gli ospiti e il pubblico per arrivare al cuore dei temi trattati. Il filo conduttore sarà comunque il nostro futuro di comunità, i problemi che dovremo affrontare e il modo di trasformare questi problemi in opportunità di cambiamento.